XIX edizione 2020
I premiati hanno contribuito a portare l’isola all’attenzione nazionale e internazionale.
I PREMIATI NELL’EDIZIONE 2020
CINTHIA COLLU. Nata e cresciuta a Milano ma col sangue sardo trasmessole dal padre olbiese, ha rivelato da subito tendenze artistiche frequentando l’Accademia di Brera, la scuola di scrittura Bachmann e diversi corsi di teatro. Ha vinto il Premio Arturo Loria con l’opera Un tappo nelle nuvole, poi il Premio Castelfiorentino con l’opera Su Biccu/L’angolo. Nel 2009 pubblica con Mondadori il romanzo Una bambina sbagliata, che si aggiudica il Premio Berto per l’opera prima. Il racconto lungo La guerra di Beba si classifica secondo nel Premio Elsa Morante. Nel 2015, sempre per Mondadori, il suo secondo romanzo, Sono io che l’ho voluto, vince il Premio Speciale della Critica Pegasus Città di Cattolica e il Premio Letterario “Essere donna oggi“. Nell’ottobre 2019 esce il suo terzo romanzo, L’amore altrove, che è stato candidato al Premio Strega 2020 per la narrazione compatta e la controllata forza del linguaggio, capace di unire la spietata osservazione umana a una profonda pietà: sentimenti e passioni che la sua vibrante scrittura sa trasmettere al lettore.
TESSA GELISIO. Nata ad Alghero da babbo veneto e mamma toscana, è scrittrice e giornalista. Ha acquisito fama soprattutto come conduttrice televisiva: Pianeta Mare, Oasi, Sereno Variabile, Italia che vai, Solaris e altri, fino al popolare Cotto e Mangiato (da cui ha anche tratto un fortunato libro di ricette) e il programma InForma che parla di salute, medicina, benessere psicofisico e qualità della vita. Ha condotto anche il Concerto di Natale 2007 e da Petra, in Giordania, un memorabile Tributo a Luciano Pavarotti. Esperta di ecologia e comunicazione ambientale, attivista di associazioni quali WWF, Amici della Terra e Legambiente, è attualmente presidente della onlus ForPlanet. Ha scritto un libro su come trovare lavoro nell’economia verde ed ha vinto il premio “Top Italian Green Influencer”.
DALIA KADDARI. È stata anche una giovanissima Miss Quartu, ma alle pedane dei concorsi di bellezza ha preferito le piste in tartan dell’atletica. Nata a Cagliari da padre marocchino e mamma sarda, a soli diciannove anni è campionessa italiana nei 200 metri con un tempo che è il secondo in assoluto in Italia e, quest’anno, il migliore in Europa. Dopo le medaglie degli anni scorsi agli europei Under 18 e alle Olimpiadi giovanili in Argentina, nel 2020 ha vinto a suon di record italiano il titolo tricolore juniores e ha realizzato il record personale sui 60 metri a soli 5 centesimi dal primato italiano. Il prestigioso titolo conquistato dopo un faticoso lockdown non è solo un traguardo meritato, ma il trampolino di lancio per nuovi successi. Nel mirino ci sono le prossime Olimpiadi in Giappone, dove sicuramente terrà alto il nome della Sardegna.
ELENA LEDDA. Nata a Selargius, ha studiato canto al conservatorio di Cagliari e, nonostante le potenzialità liriche da mezzosoprano, ha dedicato la sua carriera alla musica tradizionale della Sardegna.Risale al 1979 l’album Ammentos, con cui inizia una collaborazione con Mauro Palmas che andrà proficuamente avanti negli anni. Con lui fonda il gruppo Suonofficina sperimentando un’evoluzione del canto popolare che la porterà via via a incrociare varie sonorità mediterranee e a sfociare dal folk alla world music. Verranno poi numerosi altri album (tra cui Arrosas, Incanti, Amargura, fino all’ultimo Lantias) che la consacrano regina del canto sardo e la portano ad esibirsi in tutto il mondo, anche con artisti del calibro di Fabrizio De André, Andrea Parodi, Paolo Fresu, Lester Bowie, Don Cherry e tanti altri. Memorie ancestrali ed echi mediterranei si fondono nella sua voce creando vibrazioni e sonorità magistrali.
SILVIO PODDA. Sardo DOC, nomade per esigenza professionali. Specializzazione in Pediatria a Cagliari, col grande Antonio Cao, poi Master in Genetica alla Columbia University, specializzazione in Chirurgia Generale al Roosevelt Hospital di New York, Chirurgia Pediatrica a Boston, Chirurgia Plastica alla New York University, superspecializzazione in Chirurgia Pediatrica Plastica e Craniofacciale a Miami. Ha viaggiato in numerosi paesi del Terzo mondo per curare, come volontario delle più note organizzazioni umanitarie, le malformazioni facciali di bambini destinati altrimenti a una vita senza futuro: orgoglioso che la chirurgia plastica sia una tecnica ricostruttiva e non solo estetica e cosmetica. Ora è direttore della Divisione di Chirurgia Plastica e del Centro dei Difetti della Nascita al Saint Joseph’s Hospital del New Jersey. Ma non dimentica la Sardegna, perché – dice – tu puoi allontanartene ma lei non ti lascia mai. E la domenica lo si vede spesso con gli altri sardi di New York a seguire in tv le partite del Cagliari, con i figli in completa tenuta rossoblù dell’anno dello scudetto.
LUCIO TUNIS. I sardi di una certa età lo conoscono e lo amano come organizzatore di concerti-revival, con cantanti come Don Backy, Al Bano, Tony Dallara, Wilma Goich, Orietta Berti, Nicola di Bari, e complessi come i Dik Dik, I Camaleonti, I cugini di Campagna e tanti altri. Roba da mandare in sollucchero stuoli di matusa, tuffandoli nei ricordi e nelle atmosfere degli anni Sessanta e facendoli tornare gli adolescenti di allora. Nato a Cagliari, è stato insegnante di musica e si è conquistato un posto nella storia per essere stato il primo a introdurre nella scuola dell’obbligo, a fianco al classico flauto dolce, strumenti come pianoforte, violino, contrabbasso, percussioni, tastiere elettroniche. E organizzando a fine anno scolastico applauditissime esibizioni degli allievi. Virtuoso della fisarmonica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Alberto Sordi e il recente Premio Termoli, che lo ha consacrato – così recita la motivazione del premio – “uno dei più grandi fisarmonicisti del mondo”.
IGORT. Igor Tuveri, in arte Igort, è fumettista, sceneggiatore, cantante, regista. Nato a Cagliari emigra giovanissimo a Bologna e inizia a collaborare a diverse riviste sia italiane (Linus, Alter, Frigidaire) che straniere. Non ancora venticinquenne fonda il gruppo di avanguardia artistica Valvoline. Canta, compone, mette radici a Parigi, pubblica in Giappone, disegna per Swatch un orologio campione di vendite, viene invitato da Pedro Almodóvar a esporre le sue opere alla Biennale di Venezia insieme a quelle di Warhol, Liechtenstein e altri celebri artisti internazionali.Si sposta per il mondo traendo spunti per una serie di libri di viaggio (Quaderni ucraini, Quaderni russi, Pagine nomadi, Quaderni giapponesi, My generation), testi sul fumetto e sulla graphic novel, sul punk e sulla new wave. E trova anche il tempo per sceneggiare film e documentari di successo. Il suo volume 5 è il numero perfetto, sotto la sua regia, diventa un film – interpretato da Toni Servillo e Valeria Golino – che riscuote successo al Festival di Venezia e in numerose altre rassegne internazionali, candidato al Nastro d’Argento e al David di Donatello.
PREMIO OLIMPIA MATACENA 2020
LUCA TELESE. Il suo libro Cuori rossoblù è da mesi in cima alle classifiche di vendita. Forse perché è scritto da uno che il cuore rossoblù ce l’ha davvero, essendo nato – a Cagliari – il giorno in cui il Cagliari vinse lo scudetto. E si racconta che la madre, reduce dal parto travagliato, vedendo gli infermieri agitare striscioni in corsia credette sbalordita che stessero festeggiando in quel modo il suo Luca. Giornalista precoce, non c’è mezzo di comunicazione – a parte forse il tamtam – che non abbia frequentato e caratterizzato col suo stile: uffici stampa, quotidiani, periodici, radio, tv, internet. Ha lavorato per l’Unità, il Manifesto, il Foglio, il Giornale, Vanity Fair, Panorama, La Verità, il Fatto Quotidiano. In radio ha condotto numerosi programmi di successo, da Tabloid a La Zanzara. In tv trasmissioni sia per la Rai che per Mediaset e poi per La7, dove tuttora lo vediamo ogni sera condurre In onda insieme a Davìd Parenzo. Collabora attivamente ai quotidiani on line Pubblico Giornale, Tiscali News e The Post Internazionale. Ha scritto anche una decina di libri. L’ultimo è appunto il best-seller Cuori rossoblù, ma pare che non abbia intenzione di smettere.