XXIV edizione 2025
I premiati hanno contribuito a portare l’isola all’attenzione nazionale e internazionale.
I PREMIATI NELL’EDIZIONE 2025
FABIO PODDIGHE. Sassarese, 38 anni, una carriera di trionfi nella disciplina del Pentathlon moderno: 4 titoli italiani, medaglia d’oro a squadre ai Campionati europei, finalista in Coppa del Mondo, una presenza stabile nella nazionale azzurra.
E tutto ciò combattendo, giorno dopo giorno, contro l’avversario più perfido: la sclerosi multipla.
Esempio di coraggio, di resilienza e di dedizione assoluta allo sport, ha accettato anche questa sfida vivendola e contrastandola con la consueta forza di volontà.
Oggi gareggia nella scherma, nei campionati Assoluti e Master, nella specialità della spada. E fa l’istruttore di nuoto. Senza far tuttavia mancare la sua costante vicinanza alla moglie Veronica, ex atleta, e alla piccola Giorgia.
FEDELE USAI. Orgogliosamente di Quartu, è considerato il guru italiano della pubblicità, del marketing e dell’immagine.
Ha ricoperto incarichi di rilievo in Tbwa, agenzia multinazionale di pubblicità, e nell’azienda Condé Nast, editrice di Vogue e di Vanity Fair. È stato poi direttore della comunicazione del gruppo Fiat, collaborando per anni con Sergio Marchionne al lancio internazionale della 500.
Oggi presta la sua esperienza e la sua genialità a una delle più famose e prestigiose griffe della moda italiana, Dolce&Gabbana, per cui opera in qualità di global marketing manager. L’immagine “siciliana” dei due stilisti si è vestita di sardo nella recente sfilata svoltasi a Nora, con tutto il mondo ad ammirare la musica, l’artigianato artistico, i tessuti e i colori della nostra isola.
E per non farsi mancare niente, fa anche parte del consiglio d’amministrazione del Cagliari. Di cui è supertifoso.
GIUSEPPA TANDA. La signora che sussurra alle fate. Perché con le fate è proprio di casa.
Originaria di Benetutti, si è laureata in Archeologia all’Università di Cagliari con 110 e lode e pubblicazione della tesi: relatore, il professor Giovanni Lilliu.
Ha insegnato all’Università, ha partecipato a innumerevoli campagne di scavo, ha condotto importanti ricerche, è autrice di centinaia di pubblicazioni scientifiche.
Si dice che sia la più profonda conoscitrice delle domus de janas. Non a torto. Si deve a lei se quelle “case delle fate” sono diventate patrimonio dell’umanità. È stata lei, infatti, a costruire con grande competenza il progetto scientifico che ha portato quest’anno al prestigioso riconoscimento Unesco.
Con le fate e con le loro case ha un rapporto profondo fin da bambina. Per lei non sono solo oggetti di studio ma luoghi che parlano, che custodiscono un sapere antico: un ponte diretto con le nostre origini.
PIERGIORGIO PULIXI. L’ultimo nato, “L’uomo dagli occhi tristi”, è uscito la settimana scorsa ed è già in testa alle classifiche di vendita. È una storia ambientata in Ogliastra che ruota intorno alla transizione energetica: un tema di grande attualità che anche nella realtà assume a volte risvolti da thriller.
Cagliaritano, 43 anni, esordisce come scrittore nel 2010 con “Un amore sporco”. Da allora, al ritmo di uno all’anno e con prestigiose traduzioni all’estero, escono “Una brutta storia”, “La notte delle pantere”, “Per sempre”, “Prima di dirti addio”, “Padre nostro”, “L’appuntamento”, “Il canto degli innocenti”, “La scelta del buio”, “L’isola delle anime”, “Un colpo al cuore”, “La settima luna”, “Stella di mare”, “Per un’ora d’amore”, “La donna nel pozzo”.
“La libreria dei gatti neri” e “Se i gatti potessero parlare” hanno come silenziosi investigatori due felini, che non a caso si chiamano Miss Marple e Poirot. I quali, anche se non sanno parlare, a risolvere casi intricati sono bravi quanto Mara Rais ed Eva Croce, le due poliziotte scaturite dalla fertile penna dell’autore.
RICCARDO MILANI. Inizia come aiuto regista di Nanni Moretti e Mario Monicelli, debutta come regista nel 1997 con il lungometraggio Auguri professore, seguito negli anni da La guerra degli Antò, Il posto dell’anima, Come un gatto in tangenziale, Rebecca la prima moglie, con Mariangela Melato, e Piano, solo con un cast comprendente tra gli altri Kim Rossi Stuart, Michele Placido e Paola Cortellesi, sua attuale moglie.
Per la televisione firma Il sequestro Soffiantini, Atelier Fontana – Le sorelle della moda e la fiction È arrivata la felicità.
Alla Sardegna ha dedicato l’emozionante Nel nostro cielo un rombo di tuono, che ricostruisce vita e gesta mitiche di Gigi Riva, e da ultimo La vita va così, ispirato alla vicenda di Ovidio Marras, il pastore che lottò per difendere i suoi terreni da un progetto di speculazione edilizia.
ROBERTO GIACOBBO. Nato a Roma ma di origini venete, ha all’attivo numerosi programmi televisivi di divulgazione incentrati su storia e cultura ma anche sui misteri dell’archeologia, del paranormale e della pseudoscienza, vincitori di diversi Telegatti e Oscar TV.
Il debutto in televisione avviene all’inizio degli anni ’90 su Rai 1 col programma Ciao Italia, cui seguiranno Big!, Mezzogiorno in famiglia, La cronaca in diretta, Misteri. Con Voyager conquista Numero Zero i favori del grande pubblico.
Passato a Mediaset, conduce su Rete 4 il nuovo programma Freedom – Oltre il confine e cura i contenuti del canale Focus. Il segreto di Leonardo.
È anche autore di libri fortunati, tra cui 2012 del mondo La fine e L’uomo che fermò l’apocalisse.
Ha un forte legame con la Sardegna, della quale ha raccontato luoghi, storie e tradizioni in numerose puntate dei suoi programmi.
STEFANO CONGIU. Cagliaritano, 52 anni, laurea in Medicina e Chirurgia a Cagliari e specializzazione nella prestigiosa Università di Parma, è oggi un riconosciuto luminare di Chirurgia cardiovascolare e in particolare di Cardiochirurgia pediatrica.
A 37 anni è stato primario di cardiochirurgia a Leeds, prima di trasferirsi a Barcellona dove è docente universitario e primario di Cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Sant Joan De Deu.
Ha portato a termine con successo oltre 4000 interventi operatori.
Autore di numerosissime pubblicazioni scientifiche, è presente nei più importanti congressi mondiali e nelle principali società scientifiche di cardiochirurgia.
Col suo team svolge attività umanitarie in favore dei bambini del terzo mondo, dal Nepal al Perù, dall’India alla Bolivia, dalla Thailandia all’Angola.